Cos'è arancia meccanica?

Arancia Meccanica

Arancia Meccanica (titolo originale: A Clockwork Orange) è un romanzo distopico del 1962 scritto da Anthony Burgess. Narra la storia di Alex, un giovane teppista ultra-violento in una società futura. Il romanzo è diviso in tre parti, ognuna composta da sette capitoli.

La storia è ambientata in un futuro non specificato in Inghilterra, dove Alex e la sua banda di "drughi" (Pete, Georgie e Dim) si divertono a commettere atti di violenza gratuita: "ultraviolenza". Questo include risse, furti, stupri e vandalismo. Alex parla un gergo giovanile chiamato "Nadsat", una miscela di russo, inglese e rima slang.

La prima parte del romanzo descrive le attività%20criminali di Alex e dei suoi drughi.

Nella seconda parte, Alex viene arrestato dopo che i suoi stessi drughi lo tradiscono durante una rapina. In prigione, si offre volontario per un nuovo trattamento sperimentale di riabilitazione comportamentale chiamato "Tecnica Ludovico".

La Tecnica%20Ludovico consiste nel sottoporre il soggetto alla visione forzata di filmati violenti mentre viene iniettato con un farmaco che provoca nausea e dolore. L'obiettivo è creare un'associazione condizionata tra la violenza e la sensazione di malessere, rendendo impossibile per il soggetto compiere atti violenti senza provare dolore.

La terza parte del romanzo racconta le conseguenze della Tecnica Ludovico. Alex è rilasciato dalla prigione, ma è incapace di commettere violenza. Tuttavia, scopre anche di essere incapace di godere della musica di Beethoven, che era la sua passione. Inoltre, diventa vulnerabile ed è vittima di coloro che prima temeva.

Il romanzo esplora temi come il libero%20arbitrio, la natura%20del%20male, la responsabilità%20individuale e il ruolo dello Stato nel controllo del comportamento umano. Burgess ha criticato l'idea che la moralità possa essere imposta con la forza, sostenendo che la capacità di scegliere tra il bene e il male è essenziale per l'umanità.

L'adattamento cinematografico del 1971 diretto da Stanley Kubrick, pur molto famoso, ometteva l'ultimo capitolo del romanzo, cambiando l'interpretazione del finale e accentuando la critica alla violenza gratuita e all'autoritarismo. Il romanzo, invece, mostra un barlume di speranza nella possibile redenzione di Alex.